Τετάρτη 23 Ιουλίου 2014


Το γύρο του κόσμου κάνει η στάση της Ελληνορθοδοξίας στη Γάζα... που άνοιξε τις πόρτες για την προστασία των Παλαιστινίων! "Ο Θεός να σας ευλογεί" τονίζουν οι μουσουλμάνοι της Γάζας...


Γάζα. Χίλιοι μουσουλμάνοι πρόσφυγες σε εκκλησία ορθοδόξων: «Ο θεός να ευλογεί τους χριστιανούς. Μόνον αυτοί κάνουν κάτι για εμάς»
Gaza, mille musulmani rifugiati in una chiesa ortodossa: «Dio benedica i cristiani. Solo loro fanno qualcosa per noi» (tempi23 Ιούλη 2014)
Ο αρχιεπίσκοπος Αλέξιος άνοιξε την εκκλησία του Αγίου Πορφύριου σε όλους: «Δεν έχει καμία σημασία αν είναι χριστιανοί ή μουσουλμάνοι. Αυτό είναι το καθήκον της εκκλησίας». Μια γυναίκα γέννησε μέσα στην εκκλησία: «Υπάρχει η ζωή πέρα από τον θάνατο»
L’arcivescovo Alexios ha aperto la chiesa di San Porfirio a tutti: «Non importa se sono cristiani o musulmani, questo è il dovere della chiesa». Una donna ha anche partorito in chiesa: «C’è la vita oltre alla morte»
Ο Βαρθολομαίος κι ο Ιερώνυμος έχουν τσίπα; Ντρέπονται για την ένοχη σιωπή τους; Ένοχοι όπως ακριβώς και με την εγκατάλειψη των Ελληνορθοδόξων της Συρίας, για τη χάρη των "ευρωπαϊκών προγραμμάτων"!
Το μωρό που γεννήθηκε στην Ελληνορθόδοξη εκκλησία... θα 'ρθει η μέρα να συνεχίσει τον αγώνα για Λεύτερη Παλαιστίνη, να υψωθεί η σημαία της Παλαιστίνης στην Ιερουσαλήμ, όπως τόνιζε ο Ανδρέας Παπανδρέου!
Ακολουθεί ολόκληρο το...
άρθρο της εφημερίδας:

Gaza, mille musulmani rifugiati in una chiesa ortodossa: «Dio benedica i cristiani. Solo loro fanno qualcosa per noi»

luglio 23, 2014 Leone Grotti
L’arcivescovo Alexios ha aperto la chiesa di San Porfirio a tutti: «Non importa se sono cristiani o musulmani, questo è il dovere della chiesa». Una donna ha anche partorito in chiesa: «C’è la vita oltre alla morte»
Circa mille musulmani palestinesi sono rifugiati da ieri nella chiesa ortodossa di San Porfirio nella Striscia di Gaza. La chiesa antica è stata aperta a quanti scappano dai bombardamenti nel quartiere di Shejaia. L’arcivescovo Alexios, che ha accolto tutti nell’edificio, ha dichiarato: «Vogliamo aiutare la gente. Non importa se sono cristiani o musulmani, questo è il dovere della chiesa. Ieri (lunedì, ndr) c’erano già 660 persone, tra cui due sole famiglie cristiane, oggi (martedì, ndr) sono un migliaio, per lo più donne e bambini».
Exhausted Gazans outside the Greek Orthodox Church 
«C’È ANCHE LA VITA». «Siamo scappati dalle nostre case e siamo venuti qui», afferma a Reuters Jawaher Sukkar, scappata con il suo bambino. «Ora però anche la chiesa è stata bombardata. Dove dobbiamo andare? Ditemi dove dobbiamo andare», insiste riferendosi a un razzo caduto ieri in un campo vicino a San Porfirio. I palestinesi accusano l’esercito israeliano di volerli uccidere e di averli bersagliati mentre scappavano, ma in mezzo all’orrore della guerra c’è anche spazio per lampi di luce: «Ieri una donna ha partorito qui in chiesa un bambino, una nuova vita. La gente dovrebbe essere speranzosa. C’è la morte ma c’è anche la vita qui», dichiara l’arcivescovo.
«DIO BENEDICA I CRISTIANI». Una donna musulmana fuggita dalla sua casa ha detto appena entrata in chiesa: «Dio benedica i cristiani. Solo loro fanno qualcosa, le nazioni arabe non hanno fatto niente per noi». «Siamo tutti fratelli, siamo una famiglia», ha spiegato Alexios a un reporter del Wall Street Journal. Poi ha aggiunto: «La moschea qui di fianco ci sta aiutando ma manca tutto: materassi, coperte, cibo e benzina, visto che ci sono continui blackout. E senza l’elettricità non abbiamo accesso neanche all’acqua».